Test di dattilografia per concorsi
Le prove di dattilografia si valutano spesso in battute nette: ogni errore toglie battute. Imposta durata e penalità del tuo bando ed esercitati su un testo vero.
Nette = (battute lorde − errori × 5) ÷ minuti
Come si calcolano le battute nette
Le battute lorde contano ogni tasto premuto. Le nette sottraggono una penalità per ogni errore e dividono per i minuti: nette = (lorde − errori × penalità) ÷ minuti. Dividendo per cinque si ottengono le parole al minuto nette. È la penalità a rendere decisiva la precisione: con 10 battute per errore, un refuso cancella due parole scritte.
Qui un errore è una parola sbagliata o uno spazio di troppo. Ogni bando fissa le sue regole — durata, penalità, se le maiuscole contano doppio. Per questo la pagina ti lascia scegliere la durata (3, 5, 10 o 15 minuti) e la penalità (1, 5 o 10 battute per errore): impostale secondo il bando del tuo concorso.
Come prepararsi
Esercitati con la durata reale della prova: la velocità cala in cinque o dieci minuti, ed è quel numero che conta. Punta a oltre il 97% di precisione prima di spingere sulla velocità: con la penalità, una prova pulita e un po' più lenta batte una veloce piena di errori. Il testo viene da classici di pubblico dominio, con maiuscole, accenti e punteggiatura normali.
Dattilografia per concorsi — domande frequenti
Quante battute nette chiedono i concorsi?
Dipende dal bando: controlla sempre il testo ufficiale del tuo concorso. Con il convertitore di battute puoi trasformare qualsiasi requisito in parole al minuto e confrontarlo con il tuo risultato.
Le PPM nette sono uguali alle PPM del test principale?
Non proprio. Il test principale conta solo i caratteri corretti; le battute nette partono da tutte le battute e sottraggono una penalità per errore.
Quale penalità scelgo?
Quella del tuo bando. Se non la conosci, esercitati con 5: è abbastanza severa da premiare la precisione.