Dvorak, Colemak e QWERTY: Conviene Cambiare Layout di Tastiera?

I layout in breve

  • QWERTY nasce all’epoca delle macchine da scrivere ed è lo standard quasi ovunque; in Italia si usa la variante italiana con le vocali accentate.
  • Dvorak è stato brevettato nel 1936 da August Dvorak e William Dealey. Tutte le vocali stanno nella metà sinistra della riga base, le consonanti più frequenti a destra.
  • Colemak è stato pubblicato da Shai Coleman il 1° gennaio 2006. Anche lui porta le lettere frequenti sulla riga base, ma cambia molti meno tasti e lascia Z, X, C e V al loro posto: copia, incolla e annulla non si spostano.

Sono più veloci?

Non di per sé. Su Dvorak sono stati stabiliti dei record — Barbara Blackburn, accreditata dal Guinness di 150 PPM per 50 minuti, lo usava —, ma la maggior parte dei dattilografi veloci usa QWERTY e gli studi di confronto tra layout non hanno mostrato un vantaggio di velocità ampio e costante. Il beneficio più chiaro è un minore spostamento delle dita, che alcune persone trovano più comodo.

Ciò che rende davvero più veloci è scrivere senza guardare. In uno studio su 168.960 persone, chi usava 9 o 10 dita era nettamente più veloce, qualunque fosse il layout.

E per l’italiano?

Dvorak e Colemak sono ottimizzati per l’inglese. Esistono adattamenti per l’italiano, ma il guadagno è minore e bisogna reimparare la posizione delle vocali accentate.

Chi dovrebbe pensare di cambiare

  • Scrivi già senza guardare, passi molte ore alla tastiera e tieni al comfort più che a un calo temporaneo di velocità.
  • Usi soprattutto il tuo computer.
  • Metti in conto alcune settimane per tornare alla velocità di prima.

Chi probabilmente no

  • Chi non scrive ancora senza guardare: impara prima sul layout attuale, il guadagno è molto maggiore.
  • Chi usa computer condivisi o aziendali dove non si può cambiare il layout.

Il consiglio pratico

Per quasi tutti, l’investimento migliore è imparare la dattilografia a dieci dita sul layout che hai già. Inizia dalle lezioni gratuite, misura i progressi con il test di velocità e confrontati con il calcolatore della velocità media.